Lady Malferret

Blog nato per curiosità.
lunedì, 14 luglio 2008

voilà

                


Le mie prime creature realizzate con la tavoletta grafica.
Con Photoshop è stato più semplice di quanto credessi: ho preso una foto e c'ho colorato sopra creando vari livelli di colore.
La prima immagine è del mio ragazzo, il quale non è molto d'accordo per la scelta del soggetto.
Borbotta che potevo trovare qualcos'altro di meglio, ma io ovviamente non lo ascolto.
La seconda invece l'ho trovata nel web e mi è servita per realizzare il personaggio di Anita Blake, protagonista di una serie di libri.
postato da LadyMalferret alle ore 10:40 | link | commenti
categorie: lady gioca
lunedì, 07 luglio 2008

Aah la fantasia 2

Questo è il mio ultimo sogno:

Facevo parte di una famiglia di 4 persone (tipo quella del Mulino Bianco): Papà un giovane atletico, Mamma una top model, io a sedici anni coi capelli lunghi lunghi, e il piccolo fratellino puccioso.
Eravamo andati in vacanza nel deserto polveroso dell'Oklahoma e abitavamo in una baita (sì, una casetta di montagna) nel bel mezzo del nulla, tralasciando l'unico albero che stava vicino alla casetta.
Io stavo fuori a guardare l'orizzonte infinito e pensavo che fosse tanto azzurro e senza nuvole, ma sentendo un rumore nel retro, sono andata a vedere cosa stava succedendo. Lì il cielo era blu e pieno di nuvole cariche di tempesta, ma la cosa più spaventosa erano i due tornado che stavano avanzando.
Sono scappata dentro la casa di legno ad avvertire gli altri.
Papà ha chiuso le porte, mamma ha chiuso le finestre, il fratellino si è aggrappato al tavolo e io al davanzale interno della finestra.
E' arrivato il tornado e avete presente la sensazione di vuoto sulle montagne russe? Io l'ho sentita in sogno mentre il tornado sollevava la casa.
Ho aspettato, terrorizzata ed estasiata allo stesso tempo, che passasse.
La casa è scesa giù, io ho preso la macchina e sono tornata in città perchè dovevo andare al matrimonio di una mia amica.


Morale della favola:
Il Club Sandwich alla sera è troppo pesante.
postato da LadyMalferret alle ore 18:14 | link | commenti
categorie: buonanotte
venerdì, 27 giugno 2008

Ma porc...

Proprio l'altro giorno stavo pensando
"E' da un po' che il mal di schiena non si fa sentire"
Le ultime parole famose
ma porc...
postato da LadyMalferret alle ore 11:20 | link | commenti (1)
categorie: vita, scleri della sera
giovedì, 19 giugno 2008

segnalibri

Realizzati con Photoshop.
Su aNobii con il gruppo di lettura:

      

Quella de "Il conte di Montecristo" è incompleta poichè dobbiamo decidere la suddivisione dei capitoli.
Quando sarà pronta la lista sistemo anche l'immagine della mappa (magari ci metto un filtro).
postato da LadyMalferret alle ore 18:11 | link | commenti
categorie: letture
giovedì, 12 giugno 2008

L'orco e il pallone

L'altro giorno sono tornata a casa dopo una giornata infinita a lavoro.
Era caldo e finalmente vedevo il sole.
Beh, insomma, dopo settimane di pioggia finalmente non sono rientrata con l'ombrello!
Comunque, sono arrivata e in giardino ho trovato i miei due nipotini (A. e G.), di 7 e 9 anni, che giocavano a pallone. *Ogni volta che li vedo giocare lì, mi ritrovo a pensare alla mia infanzia.*
Li ho salutati e sono entrata in casa per posare borse, maglia e scatole.
Poi mi son detta perchè non leggere un po'? Magari con qualche biscotto al cioccolato...In poche parole, stavo allegramente cazzeggiando.
Ero persa nel romanzo del momento, quando A. mi ha chiamato dal giardino; pensando fosse successo qualcosa ai due pargoli, ho corso sul pavimento lucido di cera -rischiando di spiaccicarmi sul muro- per  arrivare dalle due pesti e sentirmi dire:
-Ziiiiaaa il pallone ci è finito dall'altra parte del muroooooo!
Ho sacramentato in turco per lo spavento preso e poi il mio sguardo si è spostato sul muro.
Il Signor Muro e l'orco che ci stava dietro...
Da piccola facevo molta attenzione a non lanciare palloni dall'altra parte di quel colosso di 3 mt grigio e minaccioso, perchè sapevo che il padrone di quel mostro era un orco: il classico vicino che non è mai stato bambino. Lui è nato già grande, senza capelli e incazzato.
E le piccole canaglie mi stavano implorando di andare a prendere sto stramaledetto pallone...
Sono entrata in modalità zia modello e ho detto:
-Lo avete lanciato voi, quindi io vi accompagno dal signor R. e glielo chiedete voi! La responsabilità è vostra cari.
Siamo arrivati davanti al cancello dell'or...del signor R., ho suonato il campanello con le mani sudaticce e la gola secca. Le stesse sensazioni di quando ero bimba.
Nell'attesa che uscisse fuori, pensavo a come l'avrebbe presa il mio vicino: mi avrebbe fatto la ramanzina? MI avrebbe bucato il pallone? Avrebbe fatto un grugnito e aperto il cancello? E intanto aspettavamo, io con l'ansia e i due piccoli ignari della minaccia.
Aspetta e aspetta, dopo minuti una speranza mi illuminato: il tiranno non era in casa!
Con il tono saccente di una maestrina ho detto ai bimbi:
-Ecco, non c'è nessuno in casa e adesso rimarrete senza palla. Che vi serva di lezione, anche perchè il pallone rimarrà lì finchè non andrete VOI a prenderlo.
In realtà gioivo dentro come una matta per averla scampata, altro che lezione di vita!
Che zia degenere...
postato da LadyMalferret alle ore 10:29 | link | commenti
categorie: vita, scleri della sera
martedì, 27 maggio 2008

Zorro, L'inizio della leggenda

Immagine di Zorro

La nascita di un eroe.


Storia trita e ritrita? Forse, ma anche No signori miei.
Concordo con chi dice che di Zorro ormai si conoscano le avventure: quelle attendibili, quelle straordinarie e quelle impossibili; la sua doppia vita smidollato/eroe prestante; il suo successore come c'hanno mostrato Banderas & Co; e l'esistenza di quello color prugna (sì c'era anche quello, non sto scherzando).
Ma prima?
Nessuno si è mai preoccupato di come gli sia nata l'idea di diventare il paladino della giustizia? Perchè abbia scelto il nome Zorro (volpe)? Di certo non perchè la zeta gli riesce meglio come firma...
Comunque io me lo sono chiesto molte volte e,
a quanto pare, pure questa scrittrice .
La Allende ci narra l'inizio della leggenda dell'uomo mascherato, la sua giovinezza e la sua evoluzione.
E' il primo libro di Isabel A. che leggo e mi ha colpito per il suo stile fluido e la fantastica descrizione dei personaggi.
La bravura di questa scrittrice sta nel fatto che ci rende umano un personaggio complicato come Diego de la Vega. A volte è un fratello, un amico altre invece, uno sconosciuto dal carattere imprevedibile e ammaliante; allo stesso tempo risulta uomo ed eroe senza macchia, insomma l'uomo mascherato della porta accanto.
Il bello di questo libro sono appunto tutte le sfumature di questo animo intrepido con i suoi pregi e i suoi difetti, come ad esempio le orecchie a sventola...
Non descriverò gli altri personaggi, rovinerei il gusto della scoperta e della conoscenza di chi ha reso Zorro un mito.
postato da LadyMalferret alle ore 18:01 | link | commenti
categorie: letture
venerdì, 11 aprile 2008

aah la fantasia!

Parlando con un'amica, mi è tornato in mente un sogno che ho fatto non molto tempo fa.
E' il mio preferito!
Era giorno, io mi trovavo di fronte ad una cattedrale gotica nel mezzo della piazzetta. Ero vestita come Robin Hood, con calzamaglia rigorosamente verde.
Quando all'improvviso soro arrivati dei cavalieri su cavalli neri e con armature altrettanto nere. Erano grossi e minacciosi, facevano veramente paura.
Si sono fiondati nella chiesa e io li ho seguiti perchè dovevo salvare le persone all'interno.
Mi sono ritrovata all'interno e ora ricordo che aveva anche delle altissime librerie. Imbracciavo una spada che abbagliava e ho cominciato a combattere contro questi energumeni. Mi colpivano e non mi facevano nulla, io avanzavo continuando a roteare la spada e colpire 'sti mostri. Poi ho scoperto perchè avevo tutta questa energia: avevo incastrato sulla testa un grosso rubino che brillava intensamente e mi sentivo piena di energia! (si lo so il rubino nel cranio fa un po' schifo, però...).
Mi sono svegliata stracarica e per tutta la giornata sono stata un bulldozer!
postato da LadyMalferret alle ore 10:37 | link | commenti (3)
categorie: buonanotte
lunedì, 10 marzo 2008

La cruda realtà

postato da LadyMalferret alle ore 08:48 | link | commenti (3)
categorie: scleri della sera
martedì, 04 marzo 2008

Una rondine non fa primavera...


Mi sembra giusto che dopo questi giorni primaverili tornassero il maltempo e il freddo.
Mi ero quasi illusa di poter fare un picnic a fine settimana con il mio nuovo cestino fiammeggiante. Poi tra un po' c'è il compleanno e ovviamente non possono esserci bocciuoli di rose ad annunciarlo, no, ci deve essere la pioggia e sto maledetto vento che non smette nemmeno un attimo di soffiarti addosso.
Sarebbe tutto più poetico se ci fosse la neve.
postato da LadyMalferret alle ore 15:21 | link | commenti (4)
categorie: vita
lunedì, 25 febbraio 2008

Cintura di Radicchio

Nasce una piccola rubrica culinaria curata dal mio elfo domestico.
In ogni ricetta verrà esposto il livello di difficoltà:
  • TROLL  = facile
  • ELFO DOMESTICO = medio
  • MAGO = difficile



CINTURA DI RADICCHIO

Ingredienti

  • 2 cespi di Radicchio di treviso
  • 2 etti di Pancetta stufata
  • sale e olio extravergine di oliva
Preparazione

Condite con sale e olio extra vergine il radicchio.
Dividete le fettine di pancetta in modo da formare strisce da 3 cm (più o meno).
Prendete 2-3 ciuffi di radicchio e avvolgeteci intorno la pancetta stufata, riponeteli su una pirofila per forno (mi raccomando, antiaderente).
Quando il forno ha raggiunto la temperatura (180°), mettete a cuocere per circa 5 minuti.
Se il radicchio risulta croccante e la pancetta dorata, complimenti!

IMPORTANTE: Da servire caldo.


Livello: TROLL
postato da LadyMalferret alle ore 18:39 | link | commenti (2)
categorie: le ricette di dobby

Chi sono

Utente: LadyMalferret
Nome: Lady Malferret
Tanti nomi, varie identità. Il carattere, però, è sempre lo stesso. Slytherin

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