"Il Dardo e la Rosa" di Jacqueline Carey, è un romanzo un po' contorto. La protagonista Phédre nò Delaunay è un'anguisette e in questo libro vivrà molte avventure accompagnata dal cassiliano Joscelin.
Mi è stato consigliato da mia cugina e quando ho cominciato a leggerlo mi son chiesta: "Come fa a piacerle sta roba qua?!"
Dovete sapere che la popolazione di Terre d'Ange segue gli insegnamenti del Beato Elua: "Ama a tuo piacimento". All'inizio del libro viene spiegato tutto quanto, comprese la Corte della Notte e l'attrazione del dolore per la protagonista.
Ero partita male, lo ammetto, già pensavo che il libro mi parlasse della vita di una cortigiana dai gusti alquanto discutibili e morta lì, e invece no.
La storia prende forma man mano che si legge e si scopre che ci sono intrighi politici, inganni e tradimenti.
Ora non so voi, ma io son curiosa. Tralasciando sempre il gusto per il dolore, il racconto è ricco di colpi di scena e più di una volta mi son chiesta: "e ora cosa farà?", fino all'ultima pagina.
Non mi sarei mai aspettata un romanzo così appassionante e avvincente, ma devo dire che è stata una bella sorpresa.
Lo consiglio!