I primissimi ricordi sono avvolti da una leggera nebbiolina, che li attutisce e li rende simili a sogni.
Non ci si può chiedere: qual è il mio primo ricordo?
I bimbi hanno un'opinione tutta loro sul tempo, quindi anche i primi ricordi sono confusi cronologicamente nella memoria.
La domanda corretta dovrebbe essere invece: quanto riesco ricordare?
Non mi vergogno a dire che ho dei buchi nella mia memoria da far paura.
Eventi importanti, feste di compleanno, incidenti...puff!
Io so di aver partecipato a feste, di aver giocato e di essermi fatta male, ma non me lo ricordo.
Solo tramite testimonianze, foto e oggetti riesco ricostruire la mia storia. Peccato, mi sarebbe piaciuto ricordare il primo giorno di asilo invece di quell'accozaglia di immagini che si sovrappongono a suoni, ricordi di odori e colori.
Diciamo che i miei primi anni di vita risultano caotiche giostre di immagini...mmh...anche il periodo delle elementari risulta un po' sconnesso...mphf...diciamo che anche quello delle medie è un po' scarsino, per il resto forse c'è tutto.
Fortunatamente la rottura della gamba a quattro anni è stata resettata e questo, ne sono sicura, va bene.
Pure tutte le volte che i miei fratelli hanno tentato di uccidermi (accidentalmente, ovvio), già.
Mannaggia però, vorrei ricordare la prima volta che ho visto il mare, oppure il morosetto dell'asilo... invece ricordo la prima volta che uno stramaledetto granchio mi ha pizzicato l'alluce e quel demente di D**** che era già un porco a 5 anni.
E poi il destino è crudele, ricordo perfettamente tutte le mie peggiori figure, ne volete un esempio? Eccovene alcune:

Buonasera buonasera.
Ho cambiato per la centesima volta il colore dei miei capelli. No, non faccio la parrucchiera, ma mi diverto un mondo a trasformarmi! No non sono una drag queen.
Sono una ragazza con la fissa dei capelli. C'ho fatto di tutto: lunghi, corti, ricci, lisci, afro, estensioni.
Per non parlare dei colori dal nero/blu al semplice castano/cioccolato, dal biondo bambolina al platino, anche rame e mogano, ahimè il senape (orrendo) e infine viola. Non dimentichiamo il rosa pastello, quando lo feci gente sconosciuta mi abbracciava perchè ricordavo un tenero orsacchiotto, inutile dire che non sono tenera nè dolce, ma l'apparenza inganna.
AH, che bello! Ogni cambiamento mi porta nuova energia, mi aiuta a rompere la monotonia delle giornate e mi da forza. Non posso negare che mi piacciano i commenti dei miei amici, forse sono un pochino vanesia, ma sono trasformista.
Per stasera è tutto, un saluto da Lady in viola!
Sto impazzendo... La mia cara Evolis non vuole stampare le card.
Nella mia testa si sovrappongono le date di scadenza del lavoro, una probabile soluzione all'inceppamento della macchina e l'angoscia di non riuscire a terminare il lavoro.
E' per questo che sto scrivendo: devo distrarmi da queste preoccupazioni, devo liberare la mente da pensieri negativi e apocalittici.
Non ho mai tenuto un diario segreto, non mi è mai piaciuto scrivere di me, se ne avessi avuto uno non ci avrei mai scritto la verità. Non avrei mai affidato alla carta i miei segreti e soprattutto i miei punti di vista.
Tutto questo pechè tempo fa cercavo sempre di essere neutrale alle situazioni con gli amici, familiari e colleghi. Accomodare tutti. Se tutte queste persone avessero scoperto i miei pensieri, quelli VERI, sarebbero impalliditi e si sarebbero incazzati. Poco ma sicuro.
Sia chiaro, non mentivo. Di certo quando mi si richiedeva un consiglio cercavo con tatto di dire la mia opinione. In più di un'occasione sarebbe stato più semplice mandare tutti a cò*/*+re, mi sarei risparmiata molte grane, ma la mia coscienza me lo impediva.
Poi qualcosa è cambiato.